 
SERATA D'ADDIO
DI PAOLO VILLAGGIO
Omaggio a un grande mattatore
della scena italiana
“Il fumo uccide”
ispirato a “Il tabacco fa male”
di Anton Cechov
“Una vita all’asta”
ispirato a “Il canto del cigno”
di Anton Cechov
“L’ultima fidanzata”
ispirato a “L’uomo dal fiore in bocca”
di Luigi Pirandello
regia di Andrea Buscemi
Tre pezzi di bravura per un solo attore, si
dice di solito. In questo caso si potrebbe parlare anche di autore.
Paolo Villaggio drammaturgo ci propone, dopo averli fatti propri
mediandoli con il suo stile inconfondibile, tre atti unici suggeriti
dalle opere di due giganti del teatro.
È la disperazione, la ribellione e la solitudine di un uomo,
ma allo stesso tempo la sua trascinante carica comica e grottesca
che sono il filo conduttore e l’anima di questi tre momenti,
di queste tre situazioni. Tre uomini e uno solo allo stesso tempo.
Tre tipi che sembrano incarnarsi e vivere con straordinaria intensità
nell’attore stesso che li adotta e li anima, con formidabile
immedesimazione, come fossero schegge impazzite della propria esperienza
umana.
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