UN NUOVO TEATRO A TESTACCIO --->  
 


Da martedì 5 a giovedì 14 maggio - Tutte le sere alle ore 21:00


BUM BUM LIBERI TUTTI
Scritto e diretto da Pietro Genuardi

Con Francesco Arca, Ivan Bacchi, Vittorio Chia, Marco Ciriaci, Cristian Marazziti, Damiano Martina, Marco Minetti e Gigi Miseferi

Nel 1970 un autore, Mart Crowley ed un regista William Friedkin suscitavano scalpore con la versione cinematografica di “THE BOYS IN THE BAND” tratto dalla commedia dello stesso Crowley e sceneggiata  per diventare il primo film hollywoodiano sull’omosessualità.
Sono trascorsi quaranta anni dal debutto a Broadway e ancora ho sentito la necessità di affrontare un tema per molti desueto che in chiave “terzo millenio” suscita ancora domande e perplessità.
Gli amici sono sempre all’interno di un appartamento, attendono l’arrivo del festeggiato, si confrontano su i soliti temi che ora però non vertono sulla difficoltà di uscire allo scoperto ma soprattutto sull’ipocrisia che li circonda. La vita è parte integrante di un meccanismo sociale dove la scelta sessuale di ognuno viene analizzata all’interno del gruppo e non criticata da fuori.
La citazione di “FESTA DI COMPLEANNO PER IL CARO AMICO HAROLD” è evidente per tutta la piece a partire dalle prime battute e il rispetto che aleggia durante tutto il testo per la drammaturgia di Crowley è focale per il raggiungimento dello scopo principale: lo scatenarsi del dramma.

BUM BUM LIBERI TUTTI è un omaggio a chi è consapevole di essere e non di apparire e a chi cerca, anche con ostentazione, di non preoccuparsi del giudizio, ma violentemente critico rispetto all’indecisione, all’opportunismo, alla paura di vivere fuori dagli “schemi” nel naturale corso delle cose.

BUM BUM LIBERI TUTTI vuole esser un omaggio alla libertà ma anche una critica all’ipocrisia umana,  dove spesso chi appare per quello che è tende ad essere il più reietto, il più giudicato a discapito dei molti che  sguazzano galleggiando solo nel proprio stagno e dove la famiglia diventa l’alibi per vivere la propria sessualità nella vergogna e nel fango.

BUM BUM LIBERI TUTTI è soprattutto un giudizio severo per quelle persone che si nascondono dietro il proprio perbenismo.

BUM BUM LIBERI TUTTI
Sei amici all’interno di un appartamento, un regalo, l’arrivo di un compagno di liceo del padrone di casa, l’attesa del festeggiato che non arriverà mai.
Questo in sintesi BUM BUM LIBERI TUTTI scritta da Pietro Genuardi diretta dallo stesso autore con la consulenza artistica e la regia video di Cristian Mantovani..
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Studio ELC - Produzione Artistica
presenta
Venerdì 15, sabato 16 maggio - alle ore 21:00

Domenica 17 maggio - alle ore 18.00
GiocovveroDivertimentovveroTeatro

LA SINFONIA DEL DESTINO
scritto e diretto da Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso

Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso portano in scena questo spettacolo da vari anni. Il testo è liberamente tratto da un atto unico e da una commedia di Aldo Nicolaj (drammaturgo italiano recentemente scomparso) e cioè “Il belvedere” e “Non era la quinta era la nona” quest’ultimo, il suo testo di maggior successo. Lo spettacolo è stato portato con grande successo di pubblico, grazie al ritmo incalzante e ai dialoghi scoppiettanti, oltre che in varie rassegne e cartelloni teatrali, anche all’estero (a Basilea per la Settimana Internazionale della Lingua Italiana presso il Basel Teather e a Malta all’interno delle manifestazioni per l’Hystorical Cities Festival curato dall’Istituto di Cultura Italiana).
Nicolaj attento ritrattista della figura femminile, dipinge con la sua tipica ironia, donne che sono specie di forze della natura, peggiorate dalla cultura, nei confronti delle quali l’uomo è soccombente. È in questa realtà che si strutturano i rapporti di coppia, l’incomprensione e l’egoismo piccolo borghese, motore di un circuito a doppio senso che porta alla distruzione delle normali regole di convivenza e alla costruzione di stimolanti e perverse alleanze, la cui inutile e ridicola violenza ci riporta al perenne incontro-scontro tra uomo e donna. La scelta di queste due opere nasce proprio dalla curiosità di scoprire, se pur nella finzione, fino a che punto si può spingere questo scontro. L’unione dei due personaggi femminili in uno (Eva, questo il nome emblematico), fa sì che le caratteristiche peggiori di quello che per antonomasia è il sesso “debole” si accentuino, scatenando una serie di paradossi e di colpi di scena, in un ritmo frenetico.
La trama si snoda attraverso la follia e l’invadenza di Eva, una donna che attira verso di sé, fingendo di volersi togliere la vita, uomini diversi che, vedendola o sentendola piangere, cercano di aiutarla. Il suo solo scopo, invece, è far piazza pulita di tutti quelli deboli e senza carattere, convincendoli che è meglio per loro suicidarsi che condurre un’esistenza infelice e senza soddisfazioni, così riesce a farne fuori nove. L’incontro al Belvedere con l’ultimo personaggio maschile, Bruno, è caratterizzato da tante disavventure. Eva gli sconvolge la vita: gli distrugge l’auto nuova, provoca un incidente mentre gli dà un passaggio, lo manda in ospedale, lo fa arrestare dichiarando che alla guida era lui, manda all’aria il rapporto con la sua ragazza e gli confessa che ne frattempo si è innamorata di lui, s’intrufola dentro il suo appartamento, gli fa perdere il lavoro e lo fa rinchiudere in manicomio. Quando, uscito, Bruno crede di essersi liberato per sempre da quell’incubo, se la ritrova dentro casa. Mentre cerca di acciuffarla, nel tentativo di buttarla fuori, si accorge che è sessualmente attratto da quella donna e finisce per invaghirsene. Lei è già sposata e il suo matrimonio sta precipitando e, dunque, decide di sbarazzarsi del marito, Mario, chiedendo ripetutamente all’amante di farlo fuori, dopo averglielo fatto conoscere. Bruno, che nel frattempo ha avuto modo di scoprire in Mario il suo stesso carattere, non riesce a tenere per sé né la propria relazione con Eva né il diabolico progetto della donna. Confessa tutto all’amico il quale gli fa capire che è stata Eva a trasformare in un inferno il loro matrimonio. Dopo vari colpi di scena, sfruttando il piano che lei stessa aveva escogitato, i due decidono di eliminarla, inneggiando alla solidarietà maschile. Lo spettacolo è strutturato in modo che la figura di Mario non compaia mai sulla scena, e se ne capisca l’esistenza dai dialoghi e da alcune telefonate.
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Compagnia Teatrale "Sofis"
presenta

Da giovedì 21 a domenica 31 maggio - alle ore 21:00

LENA

Di Alessandro Fea

Con Guglielmo Guidi, Viola Zorzi, Carmen Iovine
Regia e musiche  Alessandro Fea


Un vecchio attore in pensione, annoiato dalla routine di vita in cui ormai lo stanno confinando, decide di dare “una scossa” alla sua vita, annunciando a tutti la volontà di sposarsi all’improvviso.
Attraverso un incredibile inghippo, trova la tanto agognata nuova moglie.
Questa improvvisa scelta getta nel panico le sue figlie, che venute  conoscenza del progetto del padre, che sposerà una donna molto più giovane di lui, cercano in tutti in modi di ostacolarlo.
L’anziano attore ostinatamente cercherà di portare avanti il suo progetto “d’amore”, fino ad un finale a sorpresa.

Una storia “d’amore” molto attuale, particolare, che mette in luce vari aspetti del rapporto a due.

Una storia tragicomica che tra ironia e durezza, mostra un’incredibile umanità nei suoi personaggi.




ORARIO BOTTEGHINO
dal martedì al venerdì dalle ore 15.00 a inizio spettacolo
sabato e domenica dalle ore 16.00 a inizio spettacolo
lunedì riposo
prenotazione telefonica consigliata: 06 57284637
E-mail »


ASSOCIAZIONE CULTURALE COMETA OFF
VIA LUCA DELLA ROBBIA 47 - zona Testaccio - 0657284637
http://www.teatrodellacometa.it/off 

mezzi pubblici:
metro b fermata piramide
linee atac; 30, 716, 3, 280, 75


 

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